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Ayin e Yesh
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mwcgmwcwAyin (mwdain ebraico אַיִןmwdq?, trad. "nulla", correlato a mwdgAin-"non") è un importante concetto della mwdwCabala ebraica e della mweafilosofia chassidica. È in opposizione al termine mweqmwegYesh ("qualcosa/esistenza/essere/è"). Secondo gli insegnamenti cabalistici, prima che l'mwewuniverso fosse creato esisteva solo Ayin, e la prima mwfaSephirah manifesta (emanazione divina), mwfqChokhmah (saggezza), "viene in essere da Ayin"cite-ref-matt-1-0[1] In questo contesto, la Sephirah mwggKeter, la Volontà Divina, è intermediaria tra l'Infinità Divina (mwgwEin Sof) e Chokhmah. Poiché Keter è una rivelazione suprema di mwhaOhr Ein Sof (Luce Infinita), trascendendo le mwhqSephirot manifeste, ne viene a volte esclusa per la sua immensa "intensità".
Ayin è strettamente associato a mwhwmwiaEin Sof mwiqin ebraico אין סוףmwig?, che viene considerato come mwiwil Divino prima della Sua automanifestazione nella creazione dei reami spirituali e fisici, "singola unità" Infinita oltre qualsiasi descrizione o limitazione. Dalla prospettiva dei reami creati emanati, la mwjaCreazione avviene mwjq"Yesh me-Ayin" ("Essere dal Nulla"). Dalla prospettiva Divina, la Creazione avviene mwjg"Ayin me-Yesh" ("Nulla dall'Essere"), poiché solo Dio possiede esistenza assoluta; la Creazione è dipendente dal mwjwflusso continuo della vitalità Divina, senza la quale ritornerebbe nel nulla. A partire dal mwkaXIII secolo, Ayin è stata una delle parole più usate nei testi cabalistici. Il simbolismo associato con la parole Ayin fu grandemente enfatizzata da mwkqMoses de León (mwkg1250-mwkw1305), a mwlarabbino mwlqspagnolo e cabalista, mediante lo mwlgmwlwZohar, opera fondamentale della Cabala (secondo la tradizione rabbinica invece attribuita a Rabbi mwmaShimon bar Yochay)cite-ref-dan-2-0[2] Per gli ebrei mwnqchassidici, Ayin si collega all'esperienza psicologica interiore di mwngDeveikuth ("aderire" a Dio nella fisicità), e la percezione mwnwcontemplativa del mwoaPanenteismo paradossale del Yesh-Ayin Divino, "Non esiste luogo vuoto di Lui".cite-ref-3[3] Questa assimilazione risulta però etimologica, sia per l'abnegazione nel rispetto delle mwpqMitzvot sia nel proprio "annullamento mistico" dinanzi alla Grandezza divina.
Contents
• Note
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Storia di Ayin-Yesh
Nella sua opera in mwqglingua araba mwqwEmunoth ve-Deoth ("Credenze e Opinioni"), mwraSaadya Gaon, rinomato rabbino del mwrqIX secolo e primo grande mwrgfilosofo ebreo, sostiene che "il mondo è venuto in essere dal nulla". Questa tesi fu tradotta inizialmente in mwrwebraico come "yesh me-Ayin", col significato di "qualcosa dal nulla", nell'mwsaXI secolo.cite-ref-elber-4-0[4]
I filosofi ebrei del mwtgIX e mwtwX secolo adottarono il concetto di "yesh me-Ayin", contrastando i filosofi greci e il mwuaconcetto aristotelico che il mondo fosse stato creato da materia primordiale e/o fosse mwuqeterno.cite-ref-dan-2-1[2]
Sia mwvwMaimonide che il più antico autore dell'opera cabalistica mwwamwwqSefer Yetzirah "accettarono la formulazione della Creazione, "yesh me-Ayin."cite-ref-elber-4-1[4] Il Cap.2, mwxgMishnah 6 di quest'ultima include la frase: "Egli fece il Suo Ayin, Yesh". Tale dichiarazione, come nella maggioranza dei casi nei testi religiosi ebraici, può essere interpretata in modi differenti: per esempio, "Egli fece ciò che non era in ciò che è", o "Egli trasformò il Suo nulla in qualcosa". Joseph ben Shalom Ashkenazi, che scrisse un commentario su mwxwSefer Yetzirah nel mwyaXIV secolo e mwyqAzriel di Gerona, Azriel ben Menahem, uno dei più importanti cabalisti della città mwygcatalana di mwywGerona (a nord di mwzaBarcellona) durante il mwzqXIII secolo, interpretò la frase della Mishnah "Fece il Suo Ayin, Yesh" come "creazione di 'yesh me-Ayin'."cite-ref-elber-4-2[4]
Maimonide e altri mwawfilosofi ebraici discutevano di una dottrina basata sulla "mwbateologia negativa", che afferma non esistano parole per descrivere chi sia Dio, potendo noi descrivere solo ciò che "Dio non è". La mwbqCabala accettò questo concetto in relazione all'Ayin, facendolo diventare la base filosofica del suo significato.cite-ref-elber-4-3[4] Tuttavia la Cabala abbraccia anche la proposizione ben più radicale che Dio viene conosciuto tramite le Sue emanazioni delle mwcgSephirot e i suoi mwcwReami spirituali, Emanatore ("mwdaMa'ohr") ed emanazioni ("mwdqOhr") che comprendono i due aspetti della Divinità.
Per i cabalisti, mwdwAyin divenne la parola atta a descrivere la fase più antica della creazione ed era in qualche modo paradossale, poiché non era del tutto compatibile con la "creazione dal nulla". mweaAyin divenne per i cabalisti un simbolo di "esistenza suprema" e "il segreto mistico di essere e non essere venne unificato nel simbolo profondo e potente dell'Ayin".cite-ref-dan-2-2[2] Vi è anche una relazione paradossale tra il significato di mwfqAyin e mwfgYesh dal punto di vista cabalistico. mwfwRachel Elior, professore di filosofia ebraica e misticismo presso l'mwgaUniversità Ebraica di Gerusalemme, scrive che per i cabalisti mwgqAyin (nulla) "si veste" di mwggYesh (tutto ciò che esiste) nello stesso modo che "la mwgwmwhaTōrāh nascosta si veste della mwhqTōrāh rivelata".cite-ref-elior-5-0[5]
Cabalisti e Ayin-Yesh
Il nulla (ayin) è più esistente di tutto l'essere del mondo. Ma dal momento che è semplice, e tutte le cose semplici sono complesse rispetto alla sua semplicità, è chiamato ayin.cite-ref-lessons-6-0[6]
mwlwZ'ev ben Shimon Halevi dice:
AYIN significa mwmgNessuna-cosa. AYIN è oltre l'Esistenza, separata da mwmwqualsiasi-cosa. AYIN è il Nulla Assoluto. AYIN non è superiore o inferiore, sopra o sotto. Né è AYIN fermo o in movimento. Non esiste alcun posto dove AYIN sia, poiché AYIN non è. AYIN è muto, ma non è nemmeno silenzio. Né è AYIN un vuoto - e tuttavia fuori dallo zero del Nulla di AYIN si "origina" l'uno di mwnaEin Sofcite-ref-universe-7-0[7]
Ayin-Yesh nello Chassidismo
Si dovrebbe pensare a se stessi come
Ayin
, e che "tutto assoluto" e "nulla assoluto" sono la stessa cosa, e che la persona che impara a pensare a se stessa come
Ayin
salirà ad un mondo spirituale, dove tutto è lo stesso e tutto è uguale: "la vita e la morte, l'oceano e la terra ferma."
Ciò riflette l'orientamento del mwwaChassidismo ad interiorizzare le descrizioni cabalistiche con la loro corrispondenza psicologica nell'uomo, rendendo mwwqDeveikuth (adesione a Dio) centrale per l'Ebraismo. L'aspetto populista del Chassidismo rivivifica la gente comune attraverso la mwwgvicinanza a Dio, soprattutto riflessa nei racconti chassidici in mwwwyiddishcite-ref-8[8] e l'attività pubblica del mwyaBaal Shem Tov, fondatore del Chassidismo. Dovber, rigoroso mistico esoterico e organizzatore di futuri leader del movimento, sviluppò l'aspetto elitario della mwyqmeditazione chassidica nelmwyg bittul (annientamento dell'ego) nel Divino Ayin Nulla.
mwzaSchneur Zalman di Liadi, uno dei seguaci più stretti di Dov Ber, sviluppò il pensiero chassidico in un mwzqsistema filosofico che collegava lo schema cabalistico alla sua interpretazione della dottrina chassidica del mwzgPanenteismo. Il fedele di Chabad mwzwcontempla l'interpretazione chassidica delle strutture cabalistiche, incluso il concetto di Ayin, durante la sua preghiera prolungata. Dove la Cabala si premura di categorizzare i reami celesti usando terminologia antropomorfica, questi testi di filosofia chassidica cercano di percepire la Divinità entro le strutture relazionandosi alla loro corrispondenza nell'uomo con l'uso di analogie prese dall'esperienza umana. mw0aRachel Elior ha definito il suo studio accademico della contemplazione intellettuale Chabad "l'ascesa paradossale verso Dio", poiché descrive il mw0qparadosso dialettico di Yesh-Ayin della Creazione. Nella seconda sezione della sua fondamentale opera mw0gmw0wTanya, Schneur Zalman spiega la nullificazione mw1amonistica illusoria Ayin dell'Esistenza Creata dalla prospettiva divina di "Unità Superiore". Il punto di vista umano nella contemplazione vede la Creazione come esistenza Yesh reale, sebbene del tutto annullata nella sua continua mw1qvitalità divina, la percezione di "Unità Inferiore". In un altro testo di Schneur Zalman:
«Egli è uno in cielo e in terra ... perché tutti i mondi superiori non occupano nessuno spazio per essere Yesh e qualcosa di separato in se stesso, e tutto davanti a Lui è come Ayin, in verità come nullo e vuoto, e non c'è niente oltre Lui. (
Torah Or Mi-Ketz
p.64)
»
Qui, la posizione dell'Unità Inferiore è in definitiva falsa, derivante dall'occultamento illusorio della Divinità. Nella spiegazione di Schneur Zalman, il Chassidismo interpreta la mw3adottrina cabalistica lurianica dello mw3qmw3gTzimtzum (apparente "Contrazione" di Dio per mw3wfar posto alla Creazione) solo come un occultamento illusorio della Ohr Ein Sof. In verità, l'mw4aEin Sof e la Ohr Ein Sof riempiono ancora tutta la Creazione, senza alcun cambiamento nella prospettiva di Dio.
Essenza Atzmut risolve il paradosso Ayin-Yesh
Nella sistematizzazione mw7qChabad del pensiero chassidico, il termine mw7gEin Sof ("Nulla" Infinito) di per sé non cattura proprio l'essenza di Dio. Utilizza invece il termine mw7wmw8aAtzmus (o mw8qAtzmut - l'"Essenza" Divina). L'Ein Sof, mentre trascende tutte le differenziazioni o limitazioni, è limitato ad espressione Infinita. La vera essenza divina è superiore persino al rapporto infinito-finito. L'essenza di Dio può essere ugualmente manifesta nella finitezza e nell'infinitezza, come si trova nella dichiarazione mw8gtalmudica che la mw8wArca dell'Alleanza nel mw9aPrimo Tempio non occupava spazio. Sebbene misurasse la propria larghezza e lunghezza normali, le misurazioni da ogni lato alle pareti del mw9qSanto dei Santi insieme totalizzavano l'intera larghezza e la lunghezza del santuario. Atzmus rappresenta l'essenza del nucleo divino stesso, in quanto si riferisce al fine ultimo della Creazione nel pensiero chassidico che "Dio desidera una dimora nei reami inferiori",cite-ref-10[10] che si realizzerà in questo mondo fisico, finito, inferiore, attraverso l'osservanza delle mw-gmitzvot.
Questo conferma la spiegazione chassidica del perché mw-aNachmanide e i cabalisti stabilirono che l'era mw-qescatologica finale avverrà in questo mondo, contro l'opinione di mw-gMaimonide, che affermava sarà in Cielo, in conformità con la sua concezione mw-wfilosofica dell'elevazione dell'intelletto al di sopra della materialità per relazionarsi a Dio. Nella Cabala, la superiorità di questo mondo è quella di consentire la rivelazione delle mwaqaemanazioni divine complete, per il bene della Creazione, poiché Dio è perfezione. Ad esempio, la massima espressione della mwaqeSephirah di Carità è maggiormente rivelata quando concerne il nostro Mondo fisico più basso. Tuttavia, l'interpretazione chassidica vede le spiegazioni cabalistiche non come ragione ultima, in quanto, come la Cabala in generale, si riferisce ai regni celesti, che non sono il fine ultimo della Creazione
La rivelazione della Divinità nei mwaqmreami celesti è suprema, e superiore all'attuale occultamento di Dio in questo Mondo. Tuttavia, è ancora solo una manifestazione limitata della Divinità, la mwaqqrivelazione degli attributi delle mwaquSephirot della Sapienza di Dio, della Comprensione, Carità, Potenza, Armonia, Gloria e così via, mentre l'Infinito mwaqyEin Sof di Dio e l'mwaqcOhr Ein Sof trascendono tutti i Mondi. In contrasto, le realizzazioni fisiche delle mitzvot in questo mondo riguardano, e infine riveleranno, la Divina essenza.
Nella terminologia chassidica, i reami separati di fisicità e spiritualità sono uniti mediante la loro fonte superiore nell'essenza divina. Nel racconto biblico, Dio discese sul mwaqkMonte Sinai per parlare agli mwaqoIsraeliti "Anochi Hashem Elokecha" ("Io sono il Signore, tuo Dio")cite-ref-11[11] Questo viene spiegato nel pensiero chassidico per descrivere Atzmus, l'mwaq8essenza divina (Anochi-"Io"), unendo i reami cabalistici separatamente mwaramanifesti di mwarespiritualità (Hashem-il Tetragramma, nome di Infinita emanazione trascendente) e mwarifisicità (Elokecha-Il mwarmnome di Dio, relativo alla immanente vitalità finita della Creazione). Prima che la Torah fosse data, gli oggetti fisici non potevano divenire santificati. I mwarqcomandamenti di osservanza ebraica, originatisi dallo scopo divino ultimo della Creazione in Atzmus, abilitarono gli oggetti fisici ad essere utilizzati per fini spirituali, unendo i due reami e incarnando Atzmus. In questa teologia finale, mediante l'osservanza ebraica, l'uomo trasforma l'illusorio Ayin-nulla "Unità Superiore" di annullamento della Creazione così da rivelare la sua massima espressione come l'ultimo vero Yesh-esistente divino di Atzmus. In effetti, ciò fornisce la ragione interiore al pensiero chassidico del perché questo mondo si percepisce falsamente come esistente, indipendentemente dalla Divinità, a causa dell'occultamento della divina forza vitalizzante in questo mondo. Poiché questo mondo è il fine ultimo e reame di Atzmus, il vero Yesh-esistente divino, di conseguenza percepisce esternamente il proprio ego Yesh-esistente materiale creato.
Nella sistematizzazione mwaryChabad della mwarcfilosofia chassidica, l'Atzmut-essenza di Dio si collega con il 5º livello cabalistico mwargYechidah mwarkEtzem-essenza dell'anima, la radice mwaroEtzem-essenza più interiore della Volontà Divina in mwarsKeter, e 5º livello mwarwYechidah mwar0Etzem-essenza della mwar4mwar8Tōrāh, l'anima dei 4 livelli mwasaPardes di interpretazione della Torah, espressa nell'essenza del pensiero chassidico.cite-ref-12[12] Nelle Sephirot, mwasuKeter, la Volontà Divina trascendente, viene rivelata e attualizzata nella Creazione tramite la prima Sephira manifesta mwasyChokhmah-Saggezza.
Allo stesso modo, l'interpretazione chassidica della Volontà-fine essenziale della Creazione, una "dimora per l'Atzmus-essenza divina nel mondo inferiore", viene attualizzata attraverso il processo di elevazione delle scintille di santità incorporate nelle cose materiali, tramite il loro utilizzo per le mwasgosservanze ebraiche, lo schema mwasklurianico di Saggezza-Cabala. Una volta che tutte le scintille di santità cadute sono redente, l'mwasoEra Messianica inizia. Nella spiegazione chassidica, completando questo processo esoterico di Saggezza-Cabala, si raggiunge in tal modo il più sublime fine della Volontà Divina, nella rivelazione che questo mondo è la "dimora" Atzmus di Dio. Nella Cabala, la Torah è il modello divino della Creazione: "Dio guardò nella Torah e creò il Mondo".cite-ref-13[13] La Sephirah mwas8Keter è la Volontà Suprema alla base di questo modello, la fonte di provenienza della Torah. Secondo il pensiero chassidico, "la Torah deriva da mwataChokhmah-Saggezza, ma la sua fonte e radice supera grandemente il livello di Chokmah, e viene chiamata Volontà Suprema".cite-ref-14[14] Questo significa che secondo il pensiero chassidico, la Torah è espressione della Ragione Divina. La ragione è focalizzata verso il raggiungimento di un determinato obiettivo. Tuttavia, lo scopo di raggiungere tale obiettivo trascende e permea la facoltà razionale. Una volta che la ragione raggiunge l'obiettivo, la gioia della volontà superiore essenziale più interiore è realizzata, la rivelazione di Atzmus in questo Mondo. Di conseguenza, il pensiero chassidico dice che a quel punto questo Mondo darà origine ai Mondi spirituali, e il corpo umano darà vita all'anima. Lo Yesh dell'ego sarà annullato nell'Ayin Divino, diventando il riflesso del vero Yesh Divino.
Atzmus nel futuro escatologico
La risoluzione del paradosso Ayin-Yesh della Creazione tramite Atzmus supera la comprensione umana presente, dato che si unisce al paradosso Finito-Infinito della Divinità. Ciò è rappresentato nel paradosso mwatomwatsTzimtzum mwatwlurianico, interpretato non-letteralmente nel mwat0Panenteismo chassidico. Dio rimane entro lo spazio apparentemente "liberato" della Creazione, come prima, quale "Io sono il Signore, non cambio" (mwat4Malachia 3:6cite-ref-15[15]), l'"Unità Superiore" Infinita che nullifica la Creazione in Ayin-nulla. La Creazione, sebbene dipenda dalla forza vitale continua, percepisce la sua propria Yesh-esistenza, l'"Unità Inferiore" Finita. L'unità assoluta di Atzmus, espressione ultima del mwaumMonoteismo ebraico, unisce i due opposti. mwauqMaimonide codifica l'mwauuEra Messianica e la mwauyResurrezione fisica dei Morti come gli ultimi due mwaucprincipi tradizionali della fede ebraica, con la Cabala che afferma che la Resurrezione sarà l'mwaugescatologia finale e permanente. Attualmente, i mwaukreami celesti superni percepiscono l'immanente Luce Divina creativa di mwauomwausMimalei Kol Olmim ("Pervade tutti i Mondi"), secondo i loro livelli discendenti innumerabilmente vari. Nell'mwauwera messianica, questo mondo o, meglio, nel mwau0Mondo futuro percepirà la Luce trascendente di mwau4mwau8Sovev Kol Olmim ("Che comprende tutti i Mondi"). Nell'Era della Resurrezione, generata tramite la precedente mwavaosservanza ebraica "dal basso", la vera presenza di Atzmus sarà rivelata nella Creazione fisica finita. Una sua anticipazione fu vissuta temporaneamente sul mwaveMonte Sinai, quando l'intera mwaviNazione di Israele udì il pronunciamento divino, pur rimanendo nella fisicità. Dato che ciò fu imposto "dall'alto" da Dio, il mwavmMidrash dice che Dio fece rivivere le loro anime con la futura "Rugiada della Risurrezione".
Il concetto di Ayin-Yesh in letteratura e scienza
Nella sua trilogia autobiografica mwav0Love and Exile (Amore ed esilio), mwav4Isaac Bashevis Singer, scrittore statunitense ebreo e mwav8Premio Nobel, si ricorda di quando studiava la Cabala e cercava di capire come potesse essere che
mwaweegli stesso, il topo nel suo buco, lo scarafaggio sul muro, e il cadavere nella tomba fossero identici in ogni senso, come lo erano i sogni e la realtà...cite-ref-singer-16-0[16]
Le teorie scientifiche del "mwawcBig Bang" e le idee sull'mwawgUniverso creato dal nulla somigliano a quelle espresse nella Cabala. "Quando uno legge mwawkmwawoLa grande storia del tempo di mwawsStephen Hawking, forse un'indicazione di avvenimenti futuri, le affinità con la Cabala sono sorprendenti."cite-ref-hawking1-17-0[17] Lo scrittore Kenneth Hanson vede una somiglianza tra l'idea cabalistica che le mwaxalettere ebraiche fossero la materia da cui l'Universo fu creato e la spiegazione di mwaxeStephen Hawking del perché la mwaxiTeoria della Relatività di mwaxmAlbert Einstein ad un certo punto verrà invalidata da una "mwaxqsingolarità". Hanson asserisce che, sebbene le lettere ebraiche abbiano forme, in realtà sono fatte dal nulla, come anche la singolarità del Big Bang. Hanson inoltre sostiene che la singolarità del mwaxuBuco nero potrebbe essere paragonata alle "sfere del nulla" cabalistiche, come era scritto nel primo testo cabalistico mwaxySefer Yetzirah: "Poiché quella che è luce è non-oscurità, e quella che è oscurità è non-luce."cite-ref-hawking2-18-0[18]
Nel loro libro mwaxwThe Grand Design i mwax0fisici Stephen Hawking e mwax4Leonard Mlodinow affermano che non c'era nulla prima del Principio, e lo spiegano paragonando il Principio al mwax8Polo sud. Dicono: "Non c'è nulla a sud del Polo sud", e non c'era nulla prima del Principio.cite-ref-grand-design-19-0[19]
Note
cite-note-dan-22. ↑ mwazwmwaz0Joseph Dan, mwaz4mwaz8Argumentum e Silentio, W. de Gruyter, 1987, pp.mwaaa 359–362, mwaaeISBNmwaai 978-0-89925-314-5. mwaaqURL consultato il 9 maggio 2013.
cite-note-elber-44. ↑ mwabqMark Elber, mwabumwabyThe Everything Kabbalah Book: Explore This Mystical Tradition--From Ancient Rituals to Modern Day Practices (Everything: Philosophy and Spirituality)mwabk, Adams Media Corporation, 31 marzo 2006, p.mwace 1, mwaciISBNmwacm 978-1-59337-546-1. mwacuURL consultato il 9 maggio 2013.
cite-note-elior-55. ↑ mwacoRachel Elior, mwacsmwacwThe infinity of meaning embedded in the sacred text (mwac0mwac4PDF), su mwac8members.ngfp.org. mwadaURL consultato il 10 maggio 2013 mwade(archiviato dall'mwadiurl originale il 21 marzo 2012).
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cite-note-universe-77. ↑ mwaeeZ'ev ben Shimon Halevi, mwaeimwaemA Kabbalistic Universe, Weiser Books; Trade Paperback Edition, giugno 1977, p.mwaeq 7, mwaeuISBNmwaey 978-0-87728-349-2. mwaegURL consultato il 10 maggio 2013. - È necessario notare che questo autore, il cui nome anagrafico è Warren Kenton, fa parte della cosiddetta "Tradizione toledana" e si avvicina al movimento "mwaeoNew Age". Non è considerato rilevante nella tradizione cabalistica classica, anche perché rientra tra coloro che paradossalmente insegnano la Cabala pur non conoscendo la mwaeslingua ebraica; cfr. mwaewJoseph Dan, nel suo libro mwae0The Heart and the Fountain: An Anthology of Jewish Mystical Experiences in cui, nella nota 57 dell'Introduzione, lamenta l'uso della Cabala da parte di persone impreparate che ne travisano i contenuti.
cite-note-88. ↑ Si vedano le molte raccolte pubblicate in Italia, tra cui Claudia Rosenzweig, mwafeLa letteratura yiddish in Italia. L'esempio del Bovo de-Antona di Elye Bocher, in "Acme", vol. L, fasc. III; sett.-dic. 1997, pp. 159–189; Chone Shmeruk, mwafiBreve storia della letteratura yiddish, Roma, Voland, 2004; Sheva Zucher, mwafmYiddish – Lingua letteratura e cultura – Corso per principianti, La Giuntina, 2007; Ben Zimet, mwafqRacconti dei saggi yiddish, trad. dal francese di Fabrizio Ascari, Milano, L'ippocampo, 2010.
cite-note-elior-2-91. mwafgmwafkRachel Elior, mwafomwafsThe paradoxical ascent to God: the kabbalistic theosophy of Habad Hasidism, State University of New York Press, November 1992, p.mwafw 53, mwaf0ISBNmwaf4 978-0-7914-1045-5. mwagaURL consultato il 1o/05/2013.
cite-note-1010. ↑ mwagqSchneur Zalman di Liadi, mwagumwagyTanya I:36, spiegato ulteriormente nel pensiero Chabad successivo, definisce ciò come la ragione ultima della Creazione, prendendo la dichiarazione dalla mwagcMidrash rabbinica mwaggTanchuma: Nasso 16
cite-note-1111. ↑ mwagwmwag0mwag4Esodo 20:2, su mwag8laparola.net.. In questo verso i mwahanomi di Dio sono tradotti a fronte della loro forma usuale ("Io sono il Signore, tuo Dio"), come nella Cabala il mwaheTetragramma descrive l'Infinità Divina ("Dio", l'Ein Sof potere della Creazione attraverso la Sephirah mwahiKeter-Volontà Suprema, che unisce le parole "era", "è" e "sarà" in un unico nome), mentre Elokim descrive la limitazione di ascondimento divino per permettere alla Sua forza vitale di formare immanentemente i Mondi finiti (divenendo il "Signore", il padrone che si relazione a questo mondo tramite l'ultima Sephirah mwahmMalkuth-Regalità, mwahqnumericamente equivalente a "HaTevah" - "Natura")
cite-note-1212. ↑ mwahgOn the Essence of Chasidus di Rabbi mwahkMenachem Mendel Schneerson, Kehot Publications, edizione bilingue mwaho(mwahsmwahwHEmwah0) -mwah4(mwah8mwaiaENmwaie)
cite-note-1515. ↑ mwai8mwajamwajeMalachia 3:6, su mwajiLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-singer-1616. ↑ mwajymwajcIsaac Bashevis Singer, mwajgmwajkLove and Exile: An Autobiographical Trilogy, Farrar, Straus & Giroux, 1º maggio 1996, p.mwajo 79, mwajsISBNmwajw 978-0-374-51992-6. mwaj4URL consultato il 10 maggio 2013.
cite-note-grand-design-1919. ↑ mwalsmwalwStephen Hawking & mwal0Leonard Mlodinow, mwal4mwal8The Grand Design, Bantam, 7 settembre 2010, p.mwama 230, mwameISBNmwami 978-0-553-80537-6. mwamqURL consultato il 10 maggio 2013.
Bibliografia
• mwamkAyin: The Concept of Nothingness in Jewish Mysticism, Daniel C. Matt, in mwamoEssential Papers on Kabbalah, curato da Lawrence Fine, NYU Press 2000, ISBN 0-8147-2629-1
• mwam0The Paradigms of Yesh and Ayin in Hasidic Thought, Rachel Elior, in mwam4Hasidism Reappraised, curato da Ada Rapoport-Albert, Littman Library 1997, ISBN 1-874774-35-8
Voci correlate
• mwanmCabala ebraica
• mwanuChassidut
• mwancDa'at Elyon e Da'at Tachton
• mwankDio (Ebraismo)
• mwansEin Sof
• mwan0Filosofia ebraica
• mwan8Meditazione ebraica
• mwaoeTzimtzum e mwaoiCinque Mondi
• mwaoqTzadik